Dolce: “Il rilancio dell’industria turistica passa soprattutto dal miglioramento delle condizioni lavorative e degli stipendi”
“L’arrivo della bella stagione per molti assume connotati che tutto hanno a che fare tranne con le vacanze, in quanto coincide con la stagione lavorativa. In quest’ottica sono tanti gli ‘stagionali’ che rientrano nella più grande industria siciliana, che è quella del turismo. Tra le varie figure che troviamo in residence o villaggi turistici c’è quella dell’animatore. L’animatore è colui o colei che ha il compito di animare, appunto, le giornate di svago e relax in questi centri. Da quanto appurato in queste vacanze estive, tale figura è tra le più bistrattate poiché, spesso, viene sottopagata e sfruttata come se fosse un jolly. Problematica che, ovviamente, non è di esclusivo interesse di questa categoria, bensì di varie tipologie di lavoratori legate alla ristorazione ed al turismo. D’altro canto, non possiamo non pensare anche ai datori di lavoro che si lamentano perché, con il reddito di cittadinanza, non trovano lavoratori disponibili, mettendo in crisi il settore”.
Dichiara così il Presidente del Comitato Efesto, Gabriele dolce che prosegue:
“Premettendo che il Comitato Efesto è contrario al RdC così com’è attualmente strutturato in quanto sembra non esservi un reale interesse nel riportare nelle mani pubbliche il mercato del lavoro - circostanza, questa, che far venir meno gli scopi per i quali il RdC era stato originariamente pensato - non è certamente possibile ed accettabile che si propongano contratti di lavoro con stipendi da fame e con turni e mansioni massacranti. Dovrebbe essere una priorità, nel rilancio dell’economia post emergenziale, vigilare affinché la forbice economico/sociale, già abbastanza ampia ed accentuata dal periodo di chiusure, non raggiunga un punto in cui tale situazione potrebbe essere difficile da sanare. Una possibile soluzione sarebbe, magari, quella di incentivare migliorie ai contratti collettivi di categoria ed immettere liquidi al fine abbassare la tassazione del lavoro” conclude Dolce.
“L’arrivo della bella stagione per molti assume connotati che tutto hanno a che fare tranne con le vacanze, in quanto coincide con la stagione lavorativa. In quest’ottica sono tanti gli ‘stagionali’ che rientrano nella più grande industria siciliana, che è quella del turismo. Tra le varie figure che troviamo in residence o villaggi turistici c’è quella dell’animatore. L’animatore è colui o colei che ha il compito di animare, appunto, le giornate di svago e relax in questi centri. Da quanto appurato in queste vacanze estive, tale figura è tra le più bistrattate poiché, spesso, viene sottopagata e sfruttata come se fosse un jolly. Problematica che, ovviamente, non è di esclusivo interesse di questa categoria, bensì di varie tipologie di lavoratori legate alla ristorazione ed al turismo. D’altro canto, non possiamo non pensare anche ai datori di lavoro che si lamentano perché, con il reddito di cittadinanza, non trovano lavoratori disponibili, mettendo in crisi il settore”.
Dichiara così il Presidente del Comitato Efesto, Gabriele dolce che prosegue:
“Premettendo che il Comitato Efesto è contrario al RdC così com’è attualmente strutturato in quanto sembra non esservi un reale interesse nel riportare nelle mani pubbliche il mercato del lavoro - circostanza, questa, che far venir meno gli scopi per i quali il RdC era stato originariamente pensato - non è certamente possibile ed accettabile che si propongano contratti di lavoro con stipendi da fame e con turni e mansioni massacranti. Dovrebbe essere una priorità, nel rilancio dell’economia post emergenziale, vigilare affinché la forbice economico/sociale, già abbastanza ampia ed accentuata dal periodo di chiusure, non raggiunga un punto in cui tale situazione potrebbe essere difficile da sanare. Una possibile soluzione sarebbe, magari, quella di incentivare migliorie ai contratti collettivi di categoria ed immettere liquidi al fine abbassare la tassazione del lavoro” conclude Dolce.


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